martedì 8 febbraio 2011

AGOGOINTO

Ieri sono andata, con suor nadja, a visitare un villaggio sotterraneo. è stato moooooolto suggestivo! prima siamo rimaste all'aria aperta, e la guida ci ha fatto vedere le divinità del posto. qui viene ancora praticato il vudù, la religione tradizionale. e aloora ci hanno mostrato un albero, anzi due alberi intrecciati, un baobab ed un ficus, che rappresenta dan. dan é la divinità del sole, e per fare un giro intorno all'albero bisogna avere le scarpe chiuse. oppure, si devono togliere i sandali.
e poi abbiamo visto il santuario, dove pero' noi non siamo potuti entrare. infine, siamo arrivati all'abitazione sotterranea. davanti troneggia un grande cartello, dove vi è scritto che non si puo' scendere con vestiti rossi. scettica, ho lasciato il mio sacco rosso fuoco fuori. chi scende? la suora... poi io... ma dove sei?? non si vede niente... dammi la mano. ma chi sei? ah ecco la suora. poi una voce improvvisa... ah no, é solo la guida. che ci spiega che, nel XVIII secolo, non c'era la scala, quindi ci si calava con l'aiuto delle mani. poi ci ha raccontato che i guerrieri, che si nascondevano qui durante la guerra, hanno costruito tutto a mano nella roccia durissima. la prima stanza é rotonda, poi si sviluppa in forma conica. ci sono altre tre o quattro stanze comunicanti, e fatte in modo tale che, chiunque parli in una stanza, viene sentito da tutti gli altri; ma il suono non puo' uscire all'esterno. inoltre, la comunicazione serve a non far salire il livello dell'acqua durante la stagione delle piogge. poi ho visto un bellissimo scorpione... pensavo. mi hanno cautamente spiegato che era un ragno peloso, e quindi cautamente sono uscita.
tornata alla luce, ho chiesto alla guida perché non si possa entrare con vestiti rossi. perché era il colore dei nemici, quindi chiunque portasse quel colore, non era del posto.
occhio alle piante che ci sono intorno, hanno le spine!

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