mercoledì 23 febbraio 2011

COTONOU

gli ultimi due giorni li ho passati a cotonou, che non è la capitale politica, ma di fatto. a parte essere la città più popolata, con 1, 2 milioni di persone, è anche la città più importante, e l'unica ad avere industrie di una certa importanza. la caratteristica più notevole sono sicuramente gli zem. la gente lì chiama così i moto- taxi, che a velocità assurda e prezzo ragionevole ti portano da una parte all'altra della città. come vermi si insinuano nelle fessure tra le macchine, tra uno slalom ed una manovra al limite della follia. ovviamente gli incidenti sono numerosi.
ma cotonou è anche la città del marchè dantokpa, enorme. tanto grande, che bachirou s'è rifiutato di portarci. non si trova posto, e poi rubano, ti fregano, ci si perde... troppa confusione! allora andiamo al centro di promozione dell'artigianato, dove un suo amico ci accoglie dentro il suo negozietto. e lì compriamo statue, maschere, catenine, presepi, giochi africani. il tutto naturalmente dura ore ed ore, seguito da lunghe discussioni col sorriso sul prezzo. e un po' dispiace che la valigia, prima o poi, sarà piena, perchè le cose sono belle e sanno d'africa.
e cotonou è anche la città al di sotto del livello del mare, solo alcune zone lo sovrastano di 4- 5 metri. e allora ogni pioggia lascia il segno, figurarsi quando è stagione... e l'umidità è insostenibile, solamente qualche folata di venticello occasionale porta un pochino di sollievo.
e l'aeroporto internazionale con due gates, di cui ne funziona solo uno...

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