venerdì 25 febbraio 2011

GANVIè

una delle ultimissimissime cose che ho fatto in benin, proprio il giorno della partenza, è stata andare a fare un giro in piroga verso il villaggio di ganviè. chiamata, neanche dirlo, la venezia d'africa. e allora partiamo, io un po' timorosa di cadere in un'acqua che definire marrone è decisamente eufemistico.
la nostra guida è giovanissima, ha diciotto anni e, finito il collegio, vuole studiare diritto. quando ha saputo che la strada era già stata intrapresa da me, mi ha detto: "allora, quando ti vedrò la prossima volta, mi metterò sull'attenti". e intanto vicino a noi passano i pescatori, con vele coloratissime, ottenute da un collage di stoffe diverse. chissà qui fanno tutto in barca, anche il mercato. barchette con pomodori, spezie, pane. e i bambini che, quando ci vedono, si tuffano in acqua e muovono le gambe, la testa sotto, per farci divertire. poi passiamo per il 'rio des enamorados', come ci spiega il nostro cicerone, tra un italiano spagnoleggiante e un accento beninense. e scorrono le palafitte, alcune ancora con il tetto di paglia, altre già con quello in lamiera. e dopo vediamo una scuola, dei ristoranti, una moschea ed un ospedale. posso solo dire, per fortuna avevamo il parasole, altrimenti mi sarei bruciata!

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