martedì 22 febbraio 2011

SCHIAVI

come promesso, eccomi a scrivervi dall'italia.
come non parlare ancora di ouidah, città tristemente nota per il suo passato di traffico di schiavi? come ci ha illustrato la guida del museo storico, qui ben quattro nazioni costruirono i loro forti nell'età del massimo sfruttamento: regno unito, portogallo, francia, danimarca.
oggi si può visitare solamente il forte portoghese, ma vi assicuro che basta!
vi chiederete con cosa venivano scambiati gli schiavi? semplice, conchiglie e oggetti di ferro. per ogni bottiglia di alcool rotonda si ottenevano tre schiavi, per quelle rotonde invece quattro. dopo venivano stivati nelle navi e trasportati via oceano dall'altra parte del mondo, soprattutto in brasile e nei caraibi, in testa haiti. alcuni morivano prima di arrivare, immaginatevi le condizioni di igiene e le malattie... le donne venivano stuprate e maltrattate dagli uomini bianchi, un'immagine cruenta descrive bene la scena: le donne dovevano sdraiarsi a pancia in su, nude e con le gambe aperte, gli uomini a pancia in giù per non vedere il triste destino delle consorti.
chi arrivava, doveva lavorare le canne da zucchero, vendere oggetti davanti alle chiese ed ottemperare ad altri umilianti lavori ancora. ciò spiega perchè, molte persone, alla deportazione preferirono il suicidio, trovando la morte ancor prima di toccare terra americana.
intorno al forte veniva costruita una diga, dentro vi nuotavano gli alligatori. quando uno schiavo cercava di scappare una volta, gli veniva tagliata un'orecchia, la seconda volta gli si amputava un braccio, la terza la gamba. e, comunque, evadere era piuttosto complicato: infatti, la palla al piede degli schiavi mostrava la via di fuga a chi di dovere.
il re aveva molte donne, da un minimo di quarantuno ad un massimo di quattromila, e disponeva dell'esercito delle amazzoni, donne guerriere. coloro che desideravano combattere per il re, avevano il dovere di recargli in dono una testa mozzato di un avversario uomo. per quanto riguarda gli uomini, le regole erano chiare e nette: i nemici andavano uccisi con un colpo solo, pena la decapitazione.
... che dire?

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